Un piede nella fossa (2a parte)

scritto da Vince75
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Testo: Un piede nella fossa (2a parte)
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Michela guarda con insistenza la pioggia che, impietosa, cade distorcendo ogni cosa. Qualche pneumatico taglia l'acqua sulla strada, ma lo scroscio è lontano, mentre la notte si avvicina velocemente.
"Michela, probabilmente non ti risponde perchè vede il tuo numero, se poi sta litigando col marito..."
"Cretino!" lo interrompe Michela. "Non vedi che non si muove più niente? L'ha ammazzata quel bastardo...ora chiamo la polizia!" Michela digita le cifre mentre il marito abbandona le pattine e la raggiunge per chiudere la comunicazione.
"Tu sei matta! Non puoi chiamare la polizia tutti i giorni..."
Ma Michela strappa il telefono dalla mani del marito:
"Sei tu lo sciagurato; è mio dovere chiamare e segnalare l'omicidio!" Michela si divincola perchè Carlo le tiene il polso con entrambe le mani.
"Segnalare? Ne avranno le tasche piene delle tue segnalazioni!"
"Ma che cosa dici?"
"Ti ricordi le piantine di marijuana sul balcone? Che poi si rivelarono fragole!"
"Era mar...canapa, ti dico! Le hanno sostituite!" Il marito abbozza un sorriso sbilenco; quella volta l'avevano fregata per un pelo, li aveva avvisati appena in tempo...
"Non puoi chiamare tutti i giorni la polizia, a furia di gridare al lupo al lupo, non ti darà retta più nessuno."
Questa volta Michela si calma di colpo. E' vero: quando ha denunciato che i vicini avevano bruciato qualcosa di puzzolente all'aperto, i poliziotti hanno trovato solo un grill acceso e non sono stati molto gentili, o forse un po' troppo gentili. L'hanno ringraziata con lunghi sorrisi ambigui, poi hanno spiegato a quei due balordi come si accende il fuoco e se ne sono andati. Tutto lì.
Michela consegna il telefono al marito ed esce dal bagno.
Sa bene cosa ha visto: il luccichio è quello di una lama brandita dal vicino di casa. Flavio torna al divano con le pattine a piccoli scatti, mentre in tv si apre il pacco viola.
La donna scende in lavanderia, spalanca l'armadio a muro e ne estrae un vecchio paio di stivali di gomma verdi che il marito usava, fino a qualche anno prima, per andare nell'orto. Poi vede un grosso impermeabile con un largo cappuccio, non ha la più pallida idea da dove arrivi, ma ci si avvolge come un involtino primavera. Non ha un pensiero preciso nella testa; la sua è più un bisogno, un impeto indomabile. Piano piano, alzando bene i piedi da terra e tenendo larghe le dita dei piedi per non perdere gli stivaloni si avvicina alla porta ed esce.
Si copre la messa in piega - se si rovina deve aspettare fino a martedì mattina che la Laura gliela rifaccia - per un momento esita, poi si spinge sotto la pioggia battente. Il marito nasconde con la mano un sorriso strano.
Nel pacco blu, la foto di una motocicletta e il conduttore televisivo si fa un sacco di risate.
Michela si dirige verso la porta dei vicini, suona il campanello e aspetta a lungo.
"Buonasera signora Michela." Il giovane tiene la porta semichiusa con la mano sinistra, mentre un po' nascosta dietro alla schiena, ha la destra avvolta in uno straccio macchiato di sangue.
"Sì buonasera. Dov'è tua moglie?" chiede rapida Michela spingendo lo sguardo oltre il giovane.
"E' uscita un momento fa con un'amica..." Balle,balle...balle al quadrato! "Vuole entrare?" E sì, bravo figliolo, così finisco anch'io nel tritacarne. No: Michela resta calma e cerca di non fare passi falsi, proprio non si muove dallo zerbino.
"Posso fare qualcosa per lei?" chiede ancora il giovane, richiudendo di qualche centimetro la porta.
"Ti sei fatto male alla mano?" chiede la donna indicando lo straccio. Lui muove il braccio in segno di resa e dice:
"Sì, mi sono tagliato con un bicchiere rotto ma non è niente di grave...è che non smette di sanguinare..." Michela si avvicina alla mano ferita e spia oltre la porta.
"Oh guarda la borsetta di tua moglie: è uscita senza?"
Il giovane spinge la porta per chiuderla fino a lasciare solo un piccolo spiraglio; si gira, guarda la borsa abbandonata a terra e velocemente risponde:
"Ne ha presa un'altra...forse. Comunque le dirò che è passata, grazie signora Michela.". E chiude del tutto.

Un piede nella fossa (2a parte) testo di Vince75
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